Prestito partita Iva

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Confronta i migliori prestiti del 2026 per i titolari di partita Iva

Importo del prestito
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Durata
mesi
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mesi
4.456 hanno scelto questo negli ultimi 31 giorni
8.1
Recensione
Importo del prestito 2.000 – 75.000 €
Durata 61 – 2555 giorni
Tasso percentuale annuo 5.2 – 16.4 %
Pagamento stimato Lunedì 08:00
  • 100% online
  • Il tuo prestito pre-accettato all’istante
  • Gratuito e senza impegno
Esempio: Prestito Personale di importo pari a € 15.000 da rimborsare in 60 mensilità di 283,74€. TAEG fisso: 7,42 %. TAN fisso: 4,96 %. Interessi totali dell’operazione: 2.024,40€€. Importo totale dovuto per il prestito 17,024,40 €. Il TAN e il TAEG annuali variano a seconda del profilo dell’utente e del prodotto selezionato. Periodo compreso tra 61 giorni e 84 mesi. Il TAEG annuo minimo è del 5,2% e quello massimo del 16,4%. (Pubblicità)
1.972 hanno scelto questo negli ultimi 31 giorni
8.4
Recensione
Importo del prestito 100 – 30.000 €
Durata 3 – 240 mesi
Tasso percentuale annuo 3 – 380 %
Pagamento stimato Lunedì 08:00
  • Richiesta in 2 minuti
  • Risposta immediata
  • Partner affidabili
Esempio: L’offerta di finanziamento mostrata è indicativa e soggetta a valutazione da parte dell’ente finanziario. Puoi richiedere da 100 € a 30.000 €, con termini di rimborso da 61 giorni a 20 anni. Il TAN annuo varia dallo 0 % al 300 % e il TAEG dal 3 % al 380 %, in base al tuo profilo e al prodotto scelto. Condizioni aggiornate al 13 giugno 2025. (Pubblicità)
1.849 hanno scelto questo negli ultimi 31 giorni
9.0
Recensione
Importo del prestito 1.000 – 50.000 €
Durata 6 – 84 mesi
Tasso percentuale annuo 4.99 – 16.74 %
Pagamento stimato Giugno 8, 2026
  • Richiedi un finanziamento in 3 minuti
  • Esito finale entro 24h
  • Prestiti a tasso fisso e rate costanti
Esempio: Per un importo totale di 10.000 € rimborsabile in 84 mensilità di 140,77 €. TAEG fisso: 4,99 % (esclusa l’assicurazione facoltativa, in caso di scelta dell’assicurazione il tasso promozionale decade). TAN fisso: 4,49 %. Costo del servizio: 131,71 €. Interessi totali dell’operazione: 1.692,97 €. Importo totale dovuto per il prestito 11.824,68 €. Il numero di rate disponibili va da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 84. l TAEG min applicabile è del 4,99% e quello massimo è del 16,74% (Pubblicità)
271 hanno scelto questo negli ultimi 31 giorni
5.6
Recensione
Importo del prestito 2.000 – 75.000 €
Durata 61 – 2555 giorni
Tasso percentuale annuo 5.2 – 16.4 %
Pagamento stimato Lunedì 08:00
  • Processo rapido
  • Finanziamento 100% online
  • Richiesta personalizzata
Esempio: Importo richiesto 19.094,21 euro: TAN fisso 3,4 %, TAEG fisso 4,04 %, in 120 rate da € 193. Spese, già incluse nel calcolo del TAEG: commissioni Intermediario incaricato per istruttoria pratica € 0,0, commissioni istruttoria pratica € 500,00, imposta di bollo/sostitutiva € 16,00, interessi € 3.549,79. Importo totale del credito: 23.160,00 euro. Periodo compreso tra 61 giorni e 2.555 giorni. Il TAEG annuo minimo è del 5,2% e quello massimo del 16,4%. (Pubblicità)
220 hanno scelto questo negli ultimi 31 giorni
6.0
Recensione
Importo del prestito 100 – 75.000 €
Durata 3 – 240 mesi
Tasso percentuale annuo 3 – 36 %
Pagamento stimato Lunedì 08:00
  • Risparmia tempo
  • Prestito personalizzato
  • Gestione online al 100%
Esempio: L’offerta di finanziamento è indicativa, essendo soggetta alla sua successiva valutazione da parte dell’istituto finanziario che ti offre il prestito. Puoi richiedere prestiti con importo minimo del finanziamento di 100€ e massimo di 500.000€, da rimborsare entro un periodo da 61 giorni a 20 anni. Il TAN annuale minimo è 0% e il massimo è 36%. Il TAEG annuo minimo è del 3% e il massimo è del 36%. Il TAN e il TAEG annuale variano a seconda del profilo dell’utente e del prodotto selezionato. Tutte queste informazioni saranno dettagliate prima della concessione del prestito. Creditio ti aiuta a ottenere finanziamenti online, essendo questo un servizio gratuito al 100%, essendo al di fuori di possibili addebiti per l’analisi del credito da parte di qualsiasi entità.Ad esempio, per un prestito di 300€ con un termine di rimborso di 67 giorni, le spese saranno 0€, l’importo totale da rimborsare sarà 300€ con TAEG 0%. (Pubblicità)
Nuovo prodotto
6.0
Recensione
Importo del prestito 1.000 – 15.000 €
Durata 12 – 120 mesi
Tasso percentuale annuo 9.05 – 11.85 %
Pagamento stimato Lunedì 13:51
  • Comodo
  • Su misura per te
  • Flessibile
Esempio: Esempio rappresentativo riferito alla simulazione: Importo Totale del credito di 6.000,00€ al tasso (TAN) fisso del 7,30% per la durata di 60 mesi, importo rata mensile 120,66€. Spese istruttoria pratica 0,00€, imposta di bollo sul contratto 16,00€ (addebitata sulla prima rata), spese per le comunicazioni periodiche di trasparenza in mod. cartacea 0,75€ (3,75€ per 5 comunicazioni) (sempre GRATUITE se si sceglie di riceverle in mod. elettronica), imposta di bollo sulle comunicazioni periodiche di trasparenza 2,00€ (10,00€ per 5 comunicazioni), spese incasso rata di 1€ (60€ per 60 rate mensili). Costo Totale del credito 1.269,35€; Importo totale dovuto dal consumatore: 7.269,35€. – TAEG 8,16%. (Pubblicità)
Om LoanScouter

I prestiti più vantaggiosi per i titolari di partita Iva

Non solo dipendenti con contratto a tempo indeterminato, anche gli autonomi possono richiedere prestiti a fronte della partita Iva. Sono soluzioni su misura, vantaggiose e alle stesse condizioni dei prestiti per i dipendenti.

Mettere a confronto le diverse soluzioni di credito è il modo ideale per realizzare i propri progetti risparmiando sul costo del denaro. 

Quello che conta per ottenere un finanziamento dalle condizioni ottimali è dimostrare la presenza di alcune condizioni:

  • Regolarità dei pagamenti delle imposte presso l’Agenzia delle Entrate
  • Reddito annuo proporzionale alle spese complessive
  • Uno storico creditizio affidabile e regolare

Continua a leggere per scoprire tutto quello che serve sapere sui prestiti alle partite Iva.

I prestiti per partita Iva oggi non sono poi così diversi rispetto a quelli riservati ai lavoratori dipendenti. Quello che conta è dimostrare di avere un buon merito creditizio.

Perché confrontare i prestiti per partita Iva prima di inoltrare la richiesta

Hai la partita Iva? Sai bene che molte spese sono a tuo carico e che, in passato, l’accesso ai finanziamenti era molto difficile. Le cose sono cambiate. 

Gli istituti di credito oggi sono disposti a concedere prestiti ai possessori di partita Iva. Le garanzie sono accessibili e non più alte di quelle richieste ai lavoratori dipendenti. 

Lo stesso vale per i prestiti con partita Iva forfettaria, cioè con guadagni annuali inferiori rispetto ai titolari di partita Iva ordinaria. 

Grazie all’aumento della soglia di reddito al di sotto del quale si può richiedere il trattamento facilitato del forfettario, cioè 60.000€ di fatturato annuo. 

Prima di richiedere un prestito è bene confrontare le proposte dei diversi istituti di credito e scegliere quello alle condizioni più vantaggiose. 

Promozioni, soluzioni su misura, vantaggi accessori, sono solo alcuni degli aspetti che si possono prendere in considerazione per valutare la bontà di un finanziamento. 

In questo articolo vediamo quali sono i documenti necessari da presentare per ottenere un prestito per partita Iva. Allo stesso tempo, offriamo una panoramica completa degli istituti a cui poter chiedere un prestito alle condizioni più vantaggiose.

Prima di richiedere un prestito è utile fare una simulazione per stimare il carico delle spese mensili e il costo finale del denaro. Si tratta di un esercizio essenziale per amministrare bene il proprio denaro, in più è gratis e veloce grazie al calcolatore di LoanScouter.

Vantaggi e svantaggi dei prestiti per partita Iva

I titolari di partita Iva possono accedere ai pagamenti rateizzati per finanziare i propri acquisti, oppure possono chiedere prestiti personali alle compagnie di credito. Questo in passato non era così semplice. Oggi invece l’accesso al credito è reso più veloce grazie a un migliore sistema di verifica dei dati personali. 

Valutare vantaggi e svantaggi della richiesta di prestito personale o di finanziamento delle spese di consumo è utile per pianificare il budget mensile.  

Inoltre, permette di stabilire con una buona approssimazione l’incidenza delle rate sulle spese e il tenore di vita. 

Vantaggi dei prestiti per titolari di partita Iva

  • Non sono richieste condizioni limitanti per accedere al credito
  • La verifica avviene velocemente, se la richiesta è approvata il denaro è disponibile sul conto in pochi giorni
  • Un autonomo può accedere ai finanziamenti al consumo oppure al credito personale 

Svantaggi

  • Bisogna presentare la documentazione relativa a fatturato e pagamenti, potrebbe servire l’aiuto del commercialista
  • Le entrate per un autonomo non sono sempre uguali, si rischia di sottostimare il carico dell’indebitamento
  • Alcuni tipi di prestito potrebbero preclusi, come il mutuo per l’acquisto della casa
ImportoTAEG
2.000€8,79%
5.000€8,06%
15.000€7,89%
Esempio di prestito per partita Iva
Quando compari i prestiti ricorda di confrontare i risultati variando l’entità dell’importo massimo e minimo di cui potresti avere bisogno. Valuta anche la durata del prestito: molte rate basse determinano un costo complessivo maggiore del rimborso.

FAQ: Prestito partita Iva

Quali istituti di credito erogano prestiti ai titolari di partita Iva?

La maggior parte delle banche o delle compagnie che emettono prestiti, hanno dei prodotti pensati per i titolari di partita Iva. Le condizioni complessive non sono diverse da quelle proposte ai dipendenti con contratto indeterminato. L’elemento che può incidere sul valore della rata finale è il credit score. Si tratta di un punteggio che ogni cliente ha in base al proprio storico dei pagamenti. Chi è in regola con vecchi prestiti, non ha pendenze sulle utenze né ha avuto episodi di scoperto in banca, può contare su un buon merito creditizio e tassi più bassi.

Che differenza si applica ai prestiti con partita Iva forfettaria?

Nessuna. Le condizioni del prestito non sono determinate dal tipo di trattamento fiscale che viene applicato al cliente da AdE. Quel che conta è che il richiedente dimostri di essere in regola con i pagamenti delle imposte e con i propri impegni economici.

Quali documenti servono per richiedere un prestito per partita Iva?

In genere un istituto di credito richiede il modello 730 dell’anno precedente e la ricevuta del pagamento delle imposte rilasciata dall’Agenzia delle Entrate relativa all’anno in esame. 

Quanto costano i prestiti per le partite Iva?

Il costo di un prestito, cioè il costo applicato al denaro e che si restituisce ogni mese con le rate, varia in base a diversi fattori. La durata, il tasso di interesse applicato e l’importo richiesto determinano delle differenze sostanziali. Per questo motivo è necessario confrontare tutte le proposte disponibili prima di inoltrare la propria richiesta e sottoscrivere un contratto. 

Come si può scoprire se un prestito è sostenibile in rapporto alle entrate?

I lavoratori autonomi possono decidere di lavorare di più oppure aumentare le tariffe per le proprie prestazioni per variare le proprie entrate mensili. Per sapere se un prestito risulta sostenibile nel tempo, cioè le entrate saranno in grado di saldare il debito, si può simulare l’importo della rata spalmato su diversi periodi di tempo. Questa semplice operazione può essere effettuata grazie al calcolatore di LoanScouter che offre un servizio preciso e gratuito, senza impegno. 

Cos’è un prestito a partita IVA?

Si tratta in verità di un normalissimo prestito che può essere finalizzato o non finalizzato e che può avere ad oggetto qualsiasi tipo di importo.

Quello che cambia è il fatto che a richiederlo non è un lavoratore dipendente ma piuttosto un lavoratore autonomo. Ciò però influisce solo sul processo di verifica di quelle condizioni necessarie per il rilascio del prestito, non riguarda invece le caratteristiche del prestito in sé e e per sé.

I prestiti a partita IVA potrebbero inoltre essere richiesti anche al momento della creazione dell’attività. In quest’ultimo caso i meccanismi di ottenimento sono chiaramente più complessi ma questo non implica che vi sia l’esclusione a priori.

Richiedere il tuo prestito libero professionista è più facile di quello che pensi

Per ottenere un finanziamento, è fondamentale una serie di passaggi. La fase preliminare è quella della selezione della banca o finanziaria che offre le condizioni migliori. Andranno tenuti in considerazione alcuni fattori come i costi complessivi (TAEG), il tasso di interesse e le tempistiche di erogazione.

Successivamente, bisogna verificare di rispettare tutti i requisiti necessari per l’erogazione. Chiaramente questi nel caso dei prestiti con p.iva cambiano, in quanto non sarà più, ad esempio, possibile presentare semplicemente il cedolino della pensione o la busta paga ma dovrà piuttosto essere presentata la propria situazione reddituale. Dotarsi a questo punto di un documento di riconoscimento valido, del codice fiscale e documentazione reddituale e patrimoniale. Compilare e inviare la domanda completa con tutte le informazioni richieste e attendere l’approvazione e l’erogazione del prestito.

Qual è la differenza fra un prestito a partita IVA e un prestito aziendale?

La differenza risiede fondamentalmente nella finalità del prestito. Chi chiede un prestito a partita IVA chiede un prestito come qualsiasi dipendente, in questo senso possiamo dire che non c’è alcuna differenza con gli altri prestiti personali, se non per il fatto che a richiederlo è un lavoratore autonomo.
I prestiti business o aziendali sono invece richiesti dalle aziende per il finanziamento delle attività dell’impresa.

C’è anche poi una terza possibilità che è quella del prestito richiesto da una p.IVA appena creata, generalmente come mezzo per finanziare determinate spese.

In questo caso, visto che non si può di certo fare leva sull’importo e la stabilità dei redditi, sarà necessario dotarsi di una garanzia personale o reale.

Quali sono le condizioni per richiedere un prestito con Partita IVA?

Rispondere a questa domanda non è immediato in quanto i requisiti possono in verità variare anche notevolmente a seconda dell’istituto di credito a cui ci si affida.

Sicuramente il processo di valutazione da parte dell’ente erogante è più complesso in quanto i redditi dei lavoratori autonomi sono più variabili.

In linea di massima anche in questo caso una condizione necessaria è quella del merito creditizio e dunque non avere subito protesti per il mancato pagamento di rate in passato.

Poi bisogna presentare le dichiarazioni dei redditi (spesso dei precedenti 2 anni) e nella valutazione andranno ad essere considerati sia gli importi guadagnati che la stabilità e la costanza degli stessi.

Cosa ci vuole per richiedere un finanziamento con Partita IVA?

Per richiedere un finanziamento con Partita IVA, è necessario fornire diversi documenti essenziali. Questi includono un documento di identità valido, il codice fiscale, il certificato di attribuzione della Partita IVA rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, la visura camerale se l’attività è registrata presso la Camera di

Commercio, le dichiarazioni dei redditi degli ultimi due o tre anni (modello Unico), estratti conto bancari degli ultimi sei mesi e, se disponibili, bilanci d’esercizio. Frequente è anche la richiesta di una garanzia reale o personale per come garanzia per il creditore.

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